Cruisin' ha finalmente sfondato le barriere che vedevano da tempo dei limiti nella quantità di auto americane presenti ai raduni italiani. Al Cruisin' Rodeo, il 1° National del nostro Magazine, sono intervenute ben 152 auto regolarmente iscritte.
soddisfatti del traguardo raggiunto. La completezza delle aspettative poteva essere ulteriore (magari con circa 230/250 auto), se il Club Route 66 si fosse unito alla manifestazione, ma come spiegato anche nella recensione del loro raduno (avvenuto in concomitanza), hanno dovuto negli ultimi giorni ripristinare una data che inizialmente era saltata causa l'allerta nella Base Nato di Vicenza. Comprendiamo la volontà da parte del Route 66 a collaborare con la stessa Base americana, dando il nostro pieno appoggio alle loro iniziative e con un augurio che l'anno venturo possa vederci tutti ospiti dello stesso evento. Dopo questa considerazione doverosa, passiamo a raccontarvi come si è svolto l'appuntamento del 4 luglio al Cowboys' Guest Ranch di Voghera (Pavia). Per tutti quelli che hanno partecipato è inutile qualsiasi commento, ma per quelli che non hanno potuto presenziare non ci resta che sperare che le foto parlino da sole colmando il loro vuoto. All'arrivo le auto hanno ricevuto il benvenuto attraverso un'attribuzione numerica progressiva, legata ad una scheda di classificazione da compilare per marca, modello, caratteristiche tecniche e luogo di provenienza. Per tutta la mattinata le aree che circondano il grande Ranch sono state invase e occupate da automobili made in USA di qualsiasi genere ed epoca, in onore della festa d'Indipendenza americana. All'interno dell'arena coperta, denominata Palatexas, un grande spazio espositivo dedicato agli stand che proponevano dai modellini in scala all'abbigliamento indiano, dal modernariato way of life alle auto e ai ricambi. Al centro, il palco di Cruisin' con lo stand e due auto testimonial della rivista (la Mercury custom del '49, presentata nel N° 1, e una Hot Rod roadster del '32 che sarà ospitata prossimamente sulle nostre pagine). Inoltre vi era la possibilità di cimentarsi alla guida delle autoslot nella pista elettrica allestita per l'occasione, dove le auto utilizzate riproducevano in scala i modelli delle muscle car americane (Camaro, Mustang e Corvette). Ai primi tre classificati per il giro più veloce dell'intera giornata sono stati assegnati dei premi di riconoscimento. I semplici visitatori potevano votare la propria auto preferita attraverso la distribuzione dei biglietti del "Best in show contest", imbucati in apposite urne: si rendevano così partecipi alla manifestazione e contribuivano all'aggiunta dei premi assegnati dalla giuria, peraltro composta da alcuni redattori di Cruisin'. Le premiazioni, avvenute nel pomeriggio intorno alle 16.30, sono state divise per categorie: dall'epoca fifties all'epoca muscle cars, dal genere off-road all'auto più rara e tanti premi speciali offerti dal Cowboys' Guest Ranch e dalla Budweiser, main-sponsor della giornata. Le attrazioni della struttura "stile western" hanno creato una cornice di ottimo effetto scenografico e senza dubbio hanno fatto trascorrere una domenica diversa dal solito, anche ai semplici visitatori simpatizzanti. Da segnalare la presenza ufficiale dei club: Scuderia Corvette Italia, V8 American Car Club, PT Cruiser Fans Ita-lia, Oldamericars, American Wheels Club, Corvette Club Italia e Crazy Van Club. Cruisin' desidera ringraziare il Cowboys' Guest Ranch di Voghera e tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita dell'evento, rinnovando un augurio di lunga vita ai club ed ai loro soci, vera "benzina" di ogni raduno. Inoltre, musica "giusta" per tutta la durata dell'evento con un noto violinista, Anchise Bolchi, che ha intrattenuto gli ospiti nella vasta area esterna. Significativa infine la presenza di ospiti e curiosi provenienti dalla Svizzera. Una manifestazione, questa, che si cercherà di far crescere al fine di poter essere sempre più solidali e numerosi. Let's go Cruisin' to next year!